domenica, 30 gennaio 2005
 

DEDICATO A TUTTI NOI CHE PRIMA O POI NELLA NOSTRA VITA ABBIAMO SUBITO LA PEGGIORE DELLE  UMILIAZIONI…L’INDIFFERENZA

 

L’indifferenza verso di noi di una persona a cui teniamo e la sua incapacità di riconoscerci un valore ci restituiscono di noi un’immagine svalutata e deprimente, perché ognuno di noi tende quando ama a pensare che la visione positiva di noi stessi sia una visione condivisa dall’altro.

Chi non ci sceglie dimostra una doppia sfiducia nei nostri confronti: non solo non apprezza ciò che siamo oggi, ma non coglie quello che potremo essere domani.

L’amore è un’occasione imperdibile di rafforzamento dell’autostima, ma questa si rafforza attraverso le conferme che ci derivano dall’incontro con l’altro.

Colpiti in quello che abbiamo di più fragile, i nostri sogni distrutti e in bocca il sapore dell’esclusione è facile accartocciarsi su se stessi e lasciare che il dolore dilaghi.

Solo allora ci rendiamo conto che non possiamo raggiungere gli obiettivi che ci eravamo proposti, che abbiamo subito una sconfitta senza rimedio.

Se tutto questo avviene all’inizio di un rapporto affoghiamo nel nostro dolore, se invece avviene dopo anni in cui si condividono emozioni e sentimenti una palpabile voglia di morte pervade il nostro corpo e la nostra anima.

 

 

 

postato da: teneroedolce alle ore 00:51 | Permalink | commenti (19)
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venerdì, 28 gennaio 2005

 

PER TUTTI VOI UNA ROSA ROSSA...BUON W.E.

postato da: teneroedolce alle ore 16:27 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 27 gennaio 2005

ESSERE UNICI…O ESSERE GLI UNICI?

 

Sarà il mare che in questi giorni è continuamente in tempesta o forse sarà la neve che copiosa vedo scendere, comunque sia la mia mente è in continuo divagare.

Le domande che mi pongo e a cui cerco di dare risposta sono le più svariate e, se volete, anche le più assurde e provocatorie a prima vista.

Siccome penso che l’assurdità faccia parte integrante di noi e che ne abbiamo bisogno per vivere, sono convinto che non sia affatto assurdo porsi domande assurde.

Veniamo a noi.

Per due amanti, e quando dico amanti parlo di qualsiasi tipo di coppia che vive il rapporto con continuità temporale, è più importante sentisi UNICI o sentirsi GLI UNICI?

Che domanda è direte voi?

Beh provate a pensare al significato delle mie domande.

 “Il sentirsi gli unici” presuppone il concetto di fedeltà sessuale; la nostra gratificazione emotiva è diretta conseguenza dell’appagamento che ci deriva dal senso di possesso dell’altro.

L’aspetto di possesso materiale del parter e il concetto di fisicità sono alla base del rapporto stesso.

Sentirsi “ unici” presuppone invece una forte consapevolezza dell’io, la nostra gratificazione in questo caso è una diretta conseguenza del ruolo insostituibile che ognuno di noi assegna al proprio partner quando trova in lui caratteristiche uniche ed indispensabili al suo equilibrio affettivo.

L’aspetto di possesso mentale del partner e non la fedeltà è preminente in questo caso.

Non esprimo pareri preferenziali, la mia è solo una provocazione sociologica, anche se penso che un uomo e una donna che si sentono unici attribuiscono al rapporto un senso di eternità che prescinde dalla durata del rapporto stesso.

 
postato da: teneroedolce alle ore 08:08 | Permalink | commenti (27)
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mercoledì, 26 gennaio 2005

L’Essere e l’esperienza

 

La felicità non dipende dal verificarsi di determinate condizioni. Al contrario, determinate condizioni si verificano come risultato della felicità.

La stessa cosa vale per qualunque stato dell’essere.

L’amore non dipende dal verificarsi di determinate condizioni. Al contrario, determinate condizioni si verificano come risultato dell’amore.

L’abbondanza non dipende dal verificarsi di determinate condizioni. Al contrario, determinate condizioni si verificano come risultato dell’abbondanza.

Per qualunque stato dell’essere che possiate immaginare vale il fatto che l’Essere precede l’esperienza e la produce….

 
postato da: teneroedolce alle ore 06:49 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 25 gennaio 2005
 

IL SILENZIO ASSORDANTE

 

Attraverso la vetrata del mio ufficio guardo la neve cadere copiosamente.

 

Intorno a me un paesaggio lunare ed un silenzio assordante.

 

Il tutto mi provoca un disagio psico-fisico e il mio pensiero inizia a vagare.

 

 Mi chiedo:ma è poi vero che solo il rumore ci crea fastidio e il silenzio benessere?

 

Isolatevi un attimo dal mondo che vi circonda in un luogo dove regna la quiete assoluta

 

La vostra mente comincerà a scavare nel vostro vissuto in un turbillon continuo di ricordi: ed emozioni che hanno accompagnato la vostra vita.

 

Nella vostra mente affioriranno tutte quelle emozioni forti che si sono interrotte: l’amore dei genitori che non ci sono piu’; gli amori passati per un uomo o per una donna ; le passioni svanite e quelle mai vissute.

 

Il dolore provocato si manifesterà con segni evidenti nel vostro fisico.

 

Troverete a quel punto che il silenzio assordante che regna attorno a voi vi soffoca e che solo la quotidianità del rumore vi restituirà il benessere perduto.

postato da: teneroedolce alle ore 09:49 | Permalink | commenti (12)
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lunedì, 24 gennaio 2005
 

IO MARE D’INVERNO

 

 

Il mare è una fonte di ispirazione emozionale che ha sempre accompagnato la mia esistenza.

Nel mare mi rispecchio, nel mare d’inverno si rispecchia la mia anima.

L'immagine del mare d’inverno è ricca di fascino, mi comunica sempre grandi emozioni, mi scatena emozioni forti, mi provoca un senso di eccitamento e di paura.

I suoi abissi e la sua immensità evocano in me il fascino e l'incanto della potenza dell'inconscio.

Le onde oscure e minacciose che sembrano ad ogni istante sommergermi e farmi inabissare risaltano con grande vigore i contenuti inconsci ed emozionali che sono parte di me.

Il potenziale della mia interiorità esce allo scoperto e arricchisce la mia vita cosciente.

postato da: teneroedolce alle ore 08:35 | Permalink | commenti (14)
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venerdì, 21 gennaio 2005

IMMAGINI DI UN INCONTRO

(ogni riferimento a persone e cose non è puramente casuale))

 

Ricordi quella fredda serata d’inverno di qualche anno fa?….ricordi l’ululato del mare in burrasca e il vento gelido che lambiva le tue gote?…..ricordi il tuo viso da bambina?….ricordi il tuo raggomitolarti pudico per difenderti dal freddo e dai miei sguardi indiscreti?

Poi…..le tue mani che stringevano le mie…il tuo tremore…le tue parole: “ le tue mani che stringono le mie mi danno un’emozione piu’ intensa di un rapporto sessuale.”…proprio questa semplice e spontanea frase usci’ dalla tua bocca.

L’unica frase che sei riuscita a dirmi……poi il silenzio….solo il tuo sguardo abbassato comunicava attimi intensi di desiderio.

Solo mezz’ora è durato tutto questo…mezz’ora che sembrava un’eternita’…il tempo si era fermato…anche il rumore del mare si era fermato con esso…un silenzio assordante tra noi.

Ricordi quando te ne sei andata?…..Non sentivi piu’ il freddo…mentre guidavi il finestrino aperto dell’auto ti aiutava ad asciugare il sudore che copioso scivolava sul tuo volto….improvvisamente vampate di calore avevano preso possesso del tuo corpo.

Ricordi la prima volta che abbiamo fatto l’amore?….in auto…in riva al mare…la luce spenta…la sagoma del tuo corpo nudo….un corpo indefinito….solo donna…solo femmina ti sentivi in quel momento…..non dovevo guardarti dovevo godere di te e con te…questo volevi.

Ed abbiamo goduto…abbiamo goduto tanto…..i nostri sospiri e il nostro ansimare si confondevano con il rumore del mare…..i nostri corpi avvinghiati che non volevano staccarsi…poi la tua bocca su ogni centimetro della mia pelle…..abbiamo regalato al mare la nostra passione.

Attimi di passione…attimi di felicità che abbiamo rinnovato nel tempo

Quella bimba si è fatta donna è diventata femmina……quella donna è diventata piu’ bella….in lei rivivo la favola del cigno e del brutto anatroccolo…quella donna non è di nessuno…..quella donna è adesso solo di se stessa……quella donna che ho avuto l’illusione di possedere, oggi è una bella farfalla colorata che volteggia di fiore in fiore a cercare il nettare necessario a nutrirsi.

La guardo orgoglioso volare mentre mi specchio in lei….nella sua voglia di vivere….nella mia voglia di vivere.

Quella farfalla non dimenticherà mai chi gli ha imparato a volare….lo so…..accompagnera’ in lontananza il divenire della mia vita………..camminerà a fianco a me………il suo futuro si nutrirà del passato……..il suo sguardo discreto veglierà su di me…… in eterno.

 

 
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venerdì, 21 gennaio 2005

UNA PARTITA PERSA IN PARTENZA……………..

Vola il pensiero......come una farfalla che va di fiore in fiore aleggiando nell'aria. A volte spinto da qualche spiffero uscito dall'anima s'alza leggero; di rado stenta a partire, qualche volta rimane dentro e fa rumore.

Vuota bolla di sapone va in giro per strade e vicoli dimenticati nel tempo, in cerca di sensazioni, facce e sospiri lasciati qua e là. Al suo ritorno è un libro da sfogliare, un viaggio già fatto ma da rifare.

Si sa, quando i ricordi cominciano piacevolmente a grattare le pareti dell'anima, come per magia, la realtà comincia a diradarsi, e fra le macchie d'oblio riaffiorano attimi dimenticati. Ed è a quel punto che i ricordi diventano concreti, reali, presenti tanto da viverli.....

Da un po' di tempo non scrivevo d'amore, mi ha sfiorato il tuo ricordo ed eccole, vanno da sé.....le parole. Ti somigliano a tal punto da sembrare dei frammenti di te ancora vaganti nelle mie recondite fantasie. E ad un certo punto, anche tu come i ricordi che grattano le pareti nascoste diventi reale, quasi ti sfioro.

Sei davanti a me col tuo viso da bambina, con i tuoi occhi spersi dentro al cielo e con le parole, che sai dire solo tu.

Strano....sei ancora qui.....sei qui anche se non ci sei più.
Spesso ti raccontavo di storie passate, di attimi vissuti e voglia di cambiare. Tante cose me le narravi anche tu.

Affidandoci alla spontaneità era facile far diventare "parole" le persone, le sensazioni, il sesso, l'amore, la nostalgia e le piccole cose di ogni giorno.

Parole che nascevano da sole e non sempre in contemporanea alla sensazione che le aveva germogliate, ma a sorpresa ed in momenti in cui, credevamo di averle perse dentro noi.

Le sensazioni sono verità caduche, possono essere smentite. Rappresentano, però, le uniche strade capaci di condurci alla base di un sentimento in un preciso istante. Le sensazioni sono fotografie di sentimenti e come fotografie ritraggono espressioni impossibili da ripetere.

É quell'espressione in quell'attimo ciò che la foto conserverà nel tempo.

Le parole....le nostre parole e quelle delle nostre canzoni e delle nostre poesie, cercavano di fare la stessa cosa: proiettare nel "domani" i tanti attimi vissuti lungo la strada del tempo.

Adesso è chiaro.....sì! Per noi le parole erano fotografie.....fotografie di sentimenti, espressioni facciali dell'anima.

.....E sono tante le parole che non ti ho detto...E sono tante le fotografie che non hai visto.

Ed è questo il dubbio: se le avessi viste? Cosa sarebbe cambiato?

Non so se davvero sarebbe cambiato qualcosa, ma adesso, col senno di poi posso dirti che è stato giusto così: se è vero che il grande amore s'incontra una sola volta nella vita, quando ci siamo incontrati avevamo già avuto questa fortuna.

Abbiamo accettato di giocare una partita sapendo già che l'avremmo perduta, è stata questa la nostra grandezza.

...E... per questo credi, che come recitava l'ultimo verso di una canzone ...... " E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati."

 

 

Giugno 73 - F. De Andre

 
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mercoledì, 19 gennaio 2005
 

…..PASSATO…..PRESENTE…..FUTURO……

Ammirando il mare d’inverno è facile lasciar libero il pensiero e vivere qualche attimo di nostalgia.

Una nostalgia che non sempre è nostalgia del passato, ma talvolta è nostalgia del futuro.

Quel futuro che non c'è stato ma che poteva esserci "se solo...", quel futuro fin troppo probabile tanto che vi avevamo affidato la nostra felicità, quel futuro che oggi lo si aspetta ancora, ma è indefinito...

Passeggiando sul lungomare d’inverno con il vento che ti schiaffeggia il volto, a volte trattenendo il respiro per colpa di un nodo alla gola, si è abbagliati dai flash di quel passato che doveva essere futuro, o dalle sempre sperate immagini di quel futuro in costruzione nel passato.

Non esiste il presente: l'istante in cui state leggendo questa riga è già passato, e prima che arrivasse era futuro. I momenti in cui l'avete letta sono parti infinitesime, indeterminabili...

Il presente è come un punto, è un concetto astratto e matematicamente impossibile, e prima del quale c'è il passato, oltre il quale c'è il futuro

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mercoledì, 19 gennaio 2005
 

VIVERE DI PASSIONI O VIVERE CON PASSIONE?….

 

La parola passione proviene dal latino passio, a sua volta derivato dal verbo pati che significava sopportare, patire.

In realtà, in latino classico passio voleva dire solo turbamento dell’animo: il significato di sofferenza, patimento è nato traducendo il greco dei Vangeli, nei quali con pathos si indicava appunto il martirio di Gesù.

Proprio perché è una delle parole chiave della predicazione cristiana, passione è stata usata fin dagli inizi della nostra letteratura, da autori come Dante e Iacopone da Todi.

Nella medioevo il significato principale di passione è quello di sofferenza del corpo, tormento fisico, legato inizialmente alla narrazione evangelica e poi esteso a qualsiasi dolore.

Nei trattati di medicina antica si parla di passione del fegato, passione dei denti invece che di mal di fegato o mal di denti.

Un altro significato antico, poi caduto in disuso, è quello della filosofia medievale, nella quale la passione era la caratteristica dell’essere passivo, la condizione di un oggetto quando viene sottoposto a una certa azione.

In questo senso la passione era contrapposta all’azione; e questa contrapposizione rispecchiava quella grammaticale tra verbo attivo e verbo passivo.

Accanto al significato di sofferenza fisica si trova quello di sofferenza morale, per cui la passione è un’emozione tanto violenta da dominare la volontà di chi la prova.

Questo significato è giunto fino a noi, con diverse sfumature ed ha assunto significati positivi.

Chiamiamo infatti passioni i sentimenti incontrollabili come l’amore, l’odio o la gelosia, che spingono chi li prova ad azioni definitive, senza ritorno.

In particolare, passione può significare l’amore sensuale, anche violento, e indicare la persona che è oggetto di quell’amore. E’ passione il trasporto totale per un’idea o un’opinione: la passione politica, ad esempio, è l’attaccamento alla propria idea, visto sia in positivo, come impegno, appunto, appassionato, sia in negativo, come mancanza di quel distacco critico che permette di avere una visione chiara dei problemi e delle opinioni altrui.

Via via che si indebolisce l’idea dell’incontrollabilità e della sofferenza, la passione prende un significato positivo: fare qualcosa per passione significa farla spontaneamente e senza motivi economici; chi studia, si allena, lavora con passione lo fa dedicandosi completamente a queste attività.

Una persona passionale non sa o non vuole nascondere le proprie passioni, soprattutto quelle che coinvolgono la nostra sfera emotiva.

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